Rischio Chimico

Per Rischio Chimico si intende la diffusione di sostanze, composti chimici o miscele di composti chimici in grado di provocare danni, anche ingenti, all’uomo ed all’ambiente. Il profilo di questo tipo di rischio è strettamente correlato alla produzione, lavorazione, trasformazione, stoccaggio e trasporto di sostanze chimiche.

 

Il più complesso rischio CBRNe (Chimico-Biologico-Radiologico-Nucleare-esplosivi) è causato dalla dispersione di agenti CBRN che può provocare gravi danni alle persone e alle cose. Gli eventi legati al rilascio di questo tipo di sostanze possono essere:

  • Non dipendenti dall’uomo. È il caso di rilascio/diffusione di sostanze CBRN dovuti ad eventi naturali, vedi ad esempio epidemie e pandemie o liberazione di gas pericolosi presenti in natura, ovvero per cause nelle quali, le strutture in cui le sostanze CBRN vengono prodotte o depositate o attraverso le quali vengono trasportate, subiscano lesioni per cause naturali (terremoti, alluvioni, ecc.)
  • Dipendenti dall’uomo ma non intenzionali. È il caso di rilascio/diffusione di sostanze CBRN dovuti ad incidenti o errori umani durante le vari fasi di lavorazione manipolazione, trasporto o stoccaggio di tali sostanze
  • Dipendenti dall’uomo e intenzionali. E’ il caso di rilascio/diffusione di sostanze CBRN dovuti ad atti bellici, con la volontà di determinare perdite e diminuire le capacità operative del nemico, ovvero dovuti ad atti terroristici, con la volontà di determinare danni a popolazione ed infrastrutture ed innescare una strategia del terrore.

Da quanto detto si evince come sia erroneo considerare il rischio dovuto ad agenti CBRN come appartenente solo alla sfera della Difesa Militare (in caso di uso per finalità belliche) o solo alla sfera della Difesa Civile (in caso di uso per finalità terroristiche) o solo alla sfera della Protezione Civile (in caso di dispersione/diffusione/contaminazione dovuta ad eventi naturali o incidentali) ma come sia più corretto parlare nell’ambito di una generale sfera di Sicurezza e Difesa da Eventi CBRNe in quanto, tale rischio, si rivela nei suoi diversi aspetti come una possibile presenza quotidiana nelle nostre vite e nelle nostre attività

Al fine di valutare sul campo i COV è possibile utilizzare diverse tecnologie tra cui la gascromatografica accoppiata ad uno spettrometro di massa.

HAPSITE® ER è l’unico GC/MS portatile che richiede una formazione minima per produrre risultati qualitativi e quantitativi. In meno di 10 minuti è possibile fornire sul campo risultati con una qualità paragonabile a quella ottenibile con strumentazione da laboratorio. Quello che è richiesto da un operatore è di premere un pulsante per iniziare ad identificare e quantificare i composti organici volatili (COV), le sostanze chimiche tossiche di origine industriale (TICs) e i composti chimici in ambito bellico (CWAs). L’analisi qualitativa e quantitativa di COV può essere eseguita anche in situazioni di emergenza caratterizzando i composti organici volatili presenti in diverse matrici, nell’ordine dai PPM ai PPT.